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mercoledì 17 febbraio 2016

Nuovi orizzonti

Ho bisogno oggi di condividere questo pensiero con tutti.

Non giratevi dal dolore degli altri. Nemmeno se pensate che non vi riguardi o che non potete farci nulla, perché non è vero. Il dolore di una persona riguarda tutti.

Il male prima o poi torna e si propaga come un'onda su tutto ciò che vi sta attorno. Colpisce tutto e tutti, non crediate d'esserne immuni: nessuno lo è. Potrebbe esser presa di mira una persona che conoscete e la cosa arriverà inevitabilmente anche a voi.

Dovremmo sempre fare qualcosa per aiutare chi è in difficoltà, giudicare e fregarsene non porta da nessuna parte. Se la persona ha bisogno di aiuto serio, fate in modo che gli venga dato.
Non giriamo la testa, non cancelliamo se non è cancellato, portiamo rispetto. Sempre.
Miglioriamoci, diamoci la possibilità di crescere.


"Chi semina amore, raccoglie felicità."
W. Shakespeare


Oltre a questo, volevo annunciare che è ufficialmente nata la mia collaborazione con il sito Ti consiglio un posticino di Giacomo e Vanessa, due amici lucchesi.
Sono molto felice, è un nuovo e bellissimo passo del mio percorso!

Il mio primo "posticino" è un pub storico di Pisa, The Scare Crow, che ultimamente, nelle mie poche uscite, ho frequentato.
The Scarecrow. Lo Spaventapasseri di Pisa che serve birra al ritmo dei Beatles

sabato 23 gennaio 2016

Viva i saldi!



Ho sempre odiato i saldi perché non ho mai potuto usufruirne. Quello splendido periodo che viene due volte l'anno è in concomitanza con la sessione d'esami. Durante la sessione d'esami nella mia testa c'è solo un pensiero: l'esame.

Quest'anno ho scoperto una cosa nuova e ho capito il perché di questa sovrapposizione nella vita dello studente-lavoratore: fare shopping è un'ottimo antistress contro l'ansia da esami. Sarà che ora abito a due passi dalla via dei negozi a Pisa e quindi mi è più facile uscire e fare shopping (e ci perdo meno tempo), sarà che ho deciso di prendere in modo tranquillo la preparazione all'esame e quindi dedicarmi più boccate d'aria, sarà che avevo (ripeto, AVEVO) un soldo in più rispetto agli altri anni... ma quest'anno i saldi per me sono stati una cosa favolosa!

Diciamo che mi ritroverò dopo l'esame ad aprire l'armadio e non riconoscerlo, scoprirò di avere un sacco di cose nuove con ancora il cartellino e mi spunterà un bel sorriso.
Ho finalmente capito la vera funzione dei saldi!

Scherzi a parte, in questo periodo sono stata un po' assente, mi son dedicata completamente allo studio. Di novità però ne ho tante e non vedo l'ora di renderle ufficiali.
Ancora qualche giorno e tornerò a dedicare tutta me stessa a questo progetto.

Intanto tenete le dita incrociate per me!

giovedì 7 gennaio 2016

Tancrède Melet

sebmontaz.com
Era marzo 2013 quando vidi una pubblicità su Deejay tv:
Fino alla Fine del mondo: I believe I can Fly

Non vi posso spiegare l'emozione che quel video ha scaturito in me la prima volta che l'ho visto. Continuavo a ripetere: "E' bellissimo! Questa cosa la voglio fare!"
La cosa che più mi ha emozionata all'inizio è la completa padronanza che questi pazzi mostrano del loro corpo, il fatto che si permettessero di vivere con tranquillità le paure. Si vede chiaramente che affrontano in modo molto sereno e giocoso sfide che a me sembrano quasi impossibili. Adoro soprattutto la scena dove c'è lui che fa delle acrobazie prima di lanciarsi nel vuoto..da brividi!
Per non parlare poi di quella frase che dice: "Un uomo libero per me è chi realizza i propri sogni", diciamo che lui si è impegnato parecchio per realizzarli.

Quell'uomo si chiama TANCREDE MELET  e il suo gruppo The Flying Frenchies.
Sono artisti, oltre che sportivi. Se cercate su Youtube potete trovare tantissimi video delle loro imprese. Sono definiti anche "funamboli dei cieli", ma loro definiscono il loro sport "highlining".
Inutile dire che da quel momento l'ho seguito sui social media e guardato qualsiasi video su qualsiasi sua impresa. Ho avuto anche la sua amicizia su Facebook.

Era diventato per me un simbolo (insieme a Jared Leto, di cui vi parlerò a tempo debito) di come si vive la vita appieno, a contatto e in sintonia con la natura. Viaggiare non era più semplicemente vedere posti nuovi, ma vivere con il cuore qualunque passo. Non serve a nulla portare a casa una galleria di fotografie (anche se sono importanti, perché poi è bello rivederle e ricordare quei momenti), ma è molto più appagante lasciare una traccia di sè negli altri e nei luoghi.
Non posso dire che mi abbia cambiato la vita, ma il mio modo di vederla in vari aspetti sì.

Era effettivamente un momento di crisi e mi son sentita nascere una speranza dentro.
E la speranza è la base per tutto... il sogno, l'azione, l'aspettativa, il risultato: hanno tutti come denominatore comune la speranza.

Di lì a poco ho preso una decisione che ha cambiato la mia vita, è arrivata una proposta irrinunciabile a cui perciò non ho rinunciato. Ma questa è un'altra storia.

Purtroppo stamattina sono venuta a conoscenza del fatto che nei giorni scorsi Tancrède ci ha lasciati. Stava preparando la prossima impresa con i suoi compagni e una complicazione l'ha portato a fare il suo ultimo volo, stavolta verso l'alto.
Sono sicura che chi non conosce queste discipline potrebbe esser tentato dal puntare il dito dicendo che se l'è cercata, ma io non la vedo così. Tancrède era esattamente consapevole di quello che faceva, di quello che ha sempre fatto e di quanto nella sua vita abbia rischiato. Il problema è che una volta provate certe emozioni non si torna indietro, non se ne può fare a meno. E non stiamo parlando di droghe ma di cose assolutamente salutari, perché gli allenamento per sport di quel tipo prevedono anche una dieta molto ferrea. Ci vuole coraggio, determinazione, un pizzico di pazzia e tanta voglia di vivere. Ci vuole l'intelligenza per capire che i nostri limiti sono nella nostra mente. Lui e i suoi colleghi l'hanno capito da molto tempo.

Ha vissuto sicuramente molto più intensamente lui per 32 anni che molti 60enni, e non penso che se ne pentirà mai.
Io voglio ricordarlo così, nello spot per la linea di intimo di Paul Smith, insieme a Antoine Moineville. A me trasmette molta felicità, entusiasmo, soddisfazione.

Paul Smith | Underwear Autumn/Winter 13

venerdì 1 gennaio 2016

L'inizio

La prima giornata del 2016 è stata identica a tutte le altre del 2015: il sole è sorto e tramontato, l’inverno è rimasto freddo e sia io che il mio Simo siamo stati a lavoro. Nonostante nell'aria non si percepisca nulla di diverso, ognuno di noi sta facendo i suoi buoni propositi per l’anno nuovo, che poi inizieranno puntualmente a mancare a partire da lunedì. Allora ho ben pensato che forse se li scrivo ho modo di ricordare le mie promesse a me stessa per tutti questi 365 giorni mancanti (quest’anno sarà bisestile!). Poi ho anche pensato che se oltre a scriverli li pubblico, mi sento ancor più in dovere di rispettarli.

1.       Ho un anno di tempo per decidermi finalmente a smettere di fumare in modo definitivo.
2.       Passare l’esame di Costruzioni Idrauliche.
3.       La laurea (già presente nei miei propositi 2014 e 2015).
4.       Cambiare finalmente il letto e prendere un comodo divano-letto.
5.       Rispettarmi di più e darmi il giusto valore.
6.       Volermi bene e non lasciarmi soffocare dal senso del dovere.
7.       Viaggiare.
8.       Preparare i documenti per i gatti per farli viaggiare con me quando sarà il momento di andare.
9.       Godermi l’estate (finalmente).
10.   Concedermi di fare quello che voglio nella vita.
11.   Darmi da fare ma togliermi l’ansia di dosso.
12.   SE UNA COSA NON MI PIACE, LA DEVO CAMBIARE. Questo proposito è applicabile a qualsiasi cosa: un vestito, un paio di scarpe, un rapporto di amicizia, un rapporto d’amore. Per me in particolare riguarda l’ambito lavorativo.
13.   Completare le cose che inizio: impegni, progetti, idee, libri, esami.
14.   Il 13 porta male quindi devo scriverne un 14esimo: truccarmi più spesso.
15.   ESSERE PIÙ’ ORDINATA A CASA o, in alternativa, proporre una puntata a casa mia di “Sepolti in casa” così almeno sfrutto questa mia qualità!
16.   Svegliarmi sempre presto al mattino e non solo quando ho un impegno.
17.   Mangiare più sano.
18.   Assumere meno zucchero (e perciò bere meno caffè, perché senza due cucchiaini di zucchero non lo riesco a bere).
19.   Dire (e scrivere?) meno cavolate ma prender la vita più alla leggera (vedi punto 6).
20.   Mostrare di più il mio affetto alle persone.

Penso possa bastare, che dite?


Tanti Auguri di Buon Anno!

mercoledì 30 dicembre 2015

La fine

Avvicinarsi alla fine di qualcosa è sempre una resa dei conti: ti porta a riflettere, pensare a ciò che è stato, com’è andato, cosa hai fatto e cosa potevi fare, cos’hai raggiunto e come immaginavi sarebbe stato. Di questo 2015 non ho moltissimo da raccontare, posso solo dire che è stato un ANNO DI SVOLTA. Mi trovo in quell’età che sto vivendo come il passaggio tra l’essere ragazzi e l’età adulta. Non so se arriverà mai un momento in cui si realizza di essere adulti o semplicemente si arriva ai 35 anni e si capisce di esserlo già da un po’. In realtà non ho idea di come ci si possa sentire dopo i 30 anni. Questo proforma del numero diventa anche un’etichetta e la cosa non mi piace.

Mi sento un po’ in ritardo rispetto ai miei coetanei nella realizzazione del mio percorso. Ho riflettuto molto su ciò che è successo negli ultimi anni, mi son proprio resa conto di essere uscita totalmente dai binari in cui ero e per un po’ ho girovagato a vuoto. Questo vagabondare mi ha permesso di conoscere un sacco di cose che succedono intorno a noi. Mi ha permesso di viaggiare, conoscere persone ed esperienze di vita. Mi sono confrontata molto ma ho sempre pensato che “tanto c’è tempo”. Questo non è vero, bisogna agire subito. Non si è troppo giovani o troppo vecchi per far qualcosa, ma appena si capisce che la si vuol fare bisogna muoversi. Così sono arrivata a compiere 26 anni senza aver le idee chiare di cosa volessi fare. Questo è un argomento su cui mi son soffermata più volte, mi tocca molto.

Ho conosciuto una persona fantastica che per molte cose è l’opposto di me e per la prima volta questo non mi ha impaurita o allontanata, anzi ho cercato e sto cercando tuttora di imparare il più possibile da lui. Questo incontro è stato la svolta e ha dato una bella scrollata alla mia vita. Lui è l’incarnazione di ciò che non ho avuto il coraggio di fare io: ad un certo punto ha capito che l’ingegneria non era la sua strada perché non gli dava soddisfazione, sebbene gli riuscisse. Allora ha iniziato a bussare alle porte di tutti i ristoranti per imparare a fare il cuoco. Beh ovviamente ora dopo un paio d’anni è il cuoco di un ottimo ristorante a Lucca e la sua ambizione e bravura lo porteranno molto lontano.

Penso che ambire al lavoro che vogliamo è un nostro diritto e un dovere verso noi stessi. Per questo son qui, ho intrapreso questo percorso. Mi son voluta mettere a nudo togliendo tutti gli scudi mentali che mi ero creata. A 26 anni ho capito quel che voglio fare nella vita: SCRIVERE. Più lo faccio nelle sue varie forme e più mi piace, più mi appassiona. Scopro cose nuove ogni giorno ed è una sensazione da… wow!

Purtroppo c’è sempre il discorso laurea che mi frena. Mi manca un esame per finire da 2 lunghissimi anni. Non riesco a passarlo. Non so perché e non so come potrò migliorare per il prossimo appello. Su questo argomento tornerò frequentemente durante il prossimo mese.

Ecco quindi una lista riassuntiva di quest’anno 2015:
·         Pisa
·         Gatti
·         Delusioni
·         Soldi mancanti
·         False persone
·         False promesse
·         Arrancare
·         Tristezza
·         Lavoro
·         La svolta
·         L’incontro
·         Il mare
·         L’estate
·         Il sonno (che mancava)
·         L’amore
·         Vacanze
·         Vecchi amici
·         L’isola
·         L’impegno
·         Il bistrot
·         Il percorso
·         La passione
·         Scrivere
·         Blog
·         Articoli
·         Concorsi
·         La famiglia
·         La pace
L’ordine è ovviamente cronologico.

Buona fine a tutti e… buona resa dei conti!



ps. Siate sempre sinceri, soprattutto con voi stessi. E’ l’unico modo per volgere sempre al meglio!

giovedì 26 novembre 2015

Origini

Ho trovato una pagina che ho scritto poco più di un anno fa, quando... beh, si capisce nel testo! Era una cosa privata, che ho scritto per me, per piacere, ma che mi ha emozionato e per questo mi va di condividerla. Spero che chi la leggerà possa immedesimarsi e capire qualcosa di più di me e di questo blog.

"A venticinque anni finalmente l’illuminazione è arrivata! Non è stato proprio un fulmine a ciel sereno ma una consapevolezza che è cresciuta dentro di me negli ultimi mesi. Anzi, meglio ancora, è stato come ritrovarsi. Sì, perché lo sapevo fin da piccina… scrivere è la mia passione. Purtroppo ho perso la creatività col tempo, ho seguito la massa per dedicare tutti le mie energie ad altro perché scrivere difficilmente può diventare un lavoro. Ma se hai la dedizione ci vuole la pratica. Se non pratichi non puoi farlo e io finora non ho praticato. Vari elementi si sono posti sulla mia strada in questi mesi per farmi riscoprire la passione e nonostante abbia provato a combatterla continuando a lavorare più sulla mia tesi e sulla ricerca di un lavoro “normale”, non posso continuare e reprimere dentro di me questa vocazione. Complici un libro, la scoperta dei bloggers e di come funziona questo mondo affascinante, la mia solitudine in un monolocale di questa città bellissima in cui non conosco nessuno, due gattini, l’incontro casuale con “Sex and the City” e non posso più negarlo. Amo scrivere e lo farò diventare la mia professione.
Sono brava? Non lo so, nessuno ha mai letto nulla di mio. Penso di avere uno stile particolare, molto mio. Penso di rispettare le regole grammaticali perché le ho studiate bene ed ho potuto vedere che non è una qualità scontata.
Ho qualcosa da dire? Non lo so. So che ho molto da raccontare. Ho molto da raccontare di me oltre che di fatti, dentro la mia testa ho tanto da conoscere e condividere.
Per la prima volta nella mia vita (anzi, forse è la seconda) mi sento di voler seguire il mio sogno. Voglio mettercela tutta."

ok, ora mi sono ufficialmente lanciata!


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