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domenica 13 marzo 2016

Punto e a capo!

Diciamo che non è troppo male fare degli errori, se li si riconosce in tempo. Ammetto d'aver fatto delle valutazioni affrettate, d'aver agito d'istinto senza ragionarci sopra nel modo giusto. E si è rivelato sbagliato.
Ho imparato già che per raggiungere qualcosa ci vuole costanza, impegno e che la strada migliore è quella più lunga con la minima pendenza. Prendere la scorciatoia di cui non si posseggono gli strumenti per salire porterà solo a rotolar giù facendosi tanto, tanto male.
Dato che le conseguenze non son troppo gravi, posso voltar pagina con un "Succede!".
Dovrò penare un altro po' per raggiungere la laurea ma almeno
1. Mi sa che è la prova definitiva che io e l'ingegneria non siamo molto amiche.
2. Sono sempre più felice di alcuni rapporti familiari che da giudici son diventati sostenitori. Qualche anno fa non me lo sarei mai aspettato! PS. Mamma ti voglio bene!

Ora non rimane che rimboccarsi le maniche e riprendere in mano i MIEI progetti, quelli che non mi fanno star male per l'ansia, piuttosto quelli che mi fanno addormentare (ma soprattutto, svegliare) con il sorriso.

Quindi, dove eravamo rimasti? 😜

giovedì 7 gennaio 2016

Tancrède Melet

sebmontaz.com
Era marzo 2013 quando vidi una pubblicità su Deejay tv:
Fino alla Fine del mondo: I believe I can Fly

Non vi posso spiegare l'emozione che quel video ha scaturito in me la prima volta che l'ho visto. Continuavo a ripetere: "E' bellissimo! Questa cosa la voglio fare!"
La cosa che più mi ha emozionata all'inizio è la completa padronanza che questi pazzi mostrano del loro corpo, il fatto che si permettessero di vivere con tranquillità le paure. Si vede chiaramente che affrontano in modo molto sereno e giocoso sfide che a me sembrano quasi impossibili. Adoro soprattutto la scena dove c'è lui che fa delle acrobazie prima di lanciarsi nel vuoto..da brividi!
Per non parlare poi di quella frase che dice: "Un uomo libero per me è chi realizza i propri sogni", diciamo che lui si è impegnato parecchio per realizzarli.

Quell'uomo si chiama TANCREDE MELET  e il suo gruppo The Flying Frenchies.
Sono artisti, oltre che sportivi. Se cercate su Youtube potete trovare tantissimi video delle loro imprese. Sono definiti anche "funamboli dei cieli", ma loro definiscono il loro sport "highlining".
Inutile dire che da quel momento l'ho seguito sui social media e guardato qualsiasi video su qualsiasi sua impresa. Ho avuto anche la sua amicizia su Facebook.

Era diventato per me un simbolo (insieme a Jared Leto, di cui vi parlerò a tempo debito) di come si vive la vita appieno, a contatto e in sintonia con la natura. Viaggiare non era più semplicemente vedere posti nuovi, ma vivere con il cuore qualunque passo. Non serve a nulla portare a casa una galleria di fotografie (anche se sono importanti, perché poi è bello rivederle e ricordare quei momenti), ma è molto più appagante lasciare una traccia di sè negli altri e nei luoghi.
Non posso dire che mi abbia cambiato la vita, ma il mio modo di vederla in vari aspetti sì.

Era effettivamente un momento di crisi e mi son sentita nascere una speranza dentro.
E la speranza è la base per tutto... il sogno, l'azione, l'aspettativa, il risultato: hanno tutti come denominatore comune la speranza.

Di lì a poco ho preso una decisione che ha cambiato la mia vita, è arrivata una proposta irrinunciabile a cui perciò non ho rinunciato. Ma questa è un'altra storia.

Purtroppo stamattina sono venuta a conoscenza del fatto che nei giorni scorsi Tancrède ci ha lasciati. Stava preparando la prossima impresa con i suoi compagni e una complicazione l'ha portato a fare il suo ultimo volo, stavolta verso l'alto.
Sono sicura che chi non conosce queste discipline potrebbe esser tentato dal puntare il dito dicendo che se l'è cercata, ma io non la vedo così. Tancrède era esattamente consapevole di quello che faceva, di quello che ha sempre fatto e di quanto nella sua vita abbia rischiato. Il problema è che una volta provate certe emozioni non si torna indietro, non se ne può fare a meno. E non stiamo parlando di droghe ma di cose assolutamente salutari, perché gli allenamento per sport di quel tipo prevedono anche una dieta molto ferrea. Ci vuole coraggio, determinazione, un pizzico di pazzia e tanta voglia di vivere. Ci vuole l'intelligenza per capire che i nostri limiti sono nella nostra mente. Lui e i suoi colleghi l'hanno capito da molto tempo.

Ha vissuto sicuramente molto più intensamente lui per 32 anni che molti 60enni, e non penso che se ne pentirà mai.
Io voglio ricordarlo così, nello spot per la linea di intimo di Paul Smith, insieme a Antoine Moineville. A me trasmette molta felicità, entusiasmo, soddisfazione.

Paul Smith | Underwear Autumn/Winter 13

mercoledì 30 dicembre 2015

La fine

Avvicinarsi alla fine di qualcosa è sempre una resa dei conti: ti porta a riflettere, pensare a ciò che è stato, com’è andato, cosa hai fatto e cosa potevi fare, cos’hai raggiunto e come immaginavi sarebbe stato. Di questo 2015 non ho moltissimo da raccontare, posso solo dire che è stato un ANNO DI SVOLTA. Mi trovo in quell’età che sto vivendo come il passaggio tra l’essere ragazzi e l’età adulta. Non so se arriverà mai un momento in cui si realizza di essere adulti o semplicemente si arriva ai 35 anni e si capisce di esserlo già da un po’. In realtà non ho idea di come ci si possa sentire dopo i 30 anni. Questo proforma del numero diventa anche un’etichetta e la cosa non mi piace.

Mi sento un po’ in ritardo rispetto ai miei coetanei nella realizzazione del mio percorso. Ho riflettuto molto su ciò che è successo negli ultimi anni, mi son proprio resa conto di essere uscita totalmente dai binari in cui ero e per un po’ ho girovagato a vuoto. Questo vagabondare mi ha permesso di conoscere un sacco di cose che succedono intorno a noi. Mi ha permesso di viaggiare, conoscere persone ed esperienze di vita. Mi sono confrontata molto ma ho sempre pensato che “tanto c’è tempo”. Questo non è vero, bisogna agire subito. Non si è troppo giovani o troppo vecchi per far qualcosa, ma appena si capisce che la si vuol fare bisogna muoversi. Così sono arrivata a compiere 26 anni senza aver le idee chiare di cosa volessi fare. Questo è un argomento su cui mi son soffermata più volte, mi tocca molto.

Ho conosciuto una persona fantastica che per molte cose è l’opposto di me e per la prima volta questo non mi ha impaurita o allontanata, anzi ho cercato e sto cercando tuttora di imparare il più possibile da lui. Questo incontro è stato la svolta e ha dato una bella scrollata alla mia vita. Lui è l’incarnazione di ciò che non ho avuto il coraggio di fare io: ad un certo punto ha capito che l’ingegneria non era la sua strada perché non gli dava soddisfazione, sebbene gli riuscisse. Allora ha iniziato a bussare alle porte di tutti i ristoranti per imparare a fare il cuoco. Beh ovviamente ora dopo un paio d’anni è il cuoco di un ottimo ristorante a Lucca e la sua ambizione e bravura lo porteranno molto lontano.

Penso che ambire al lavoro che vogliamo è un nostro diritto e un dovere verso noi stessi. Per questo son qui, ho intrapreso questo percorso. Mi son voluta mettere a nudo togliendo tutti gli scudi mentali che mi ero creata. A 26 anni ho capito quel che voglio fare nella vita: SCRIVERE. Più lo faccio nelle sue varie forme e più mi piace, più mi appassiona. Scopro cose nuove ogni giorno ed è una sensazione da… wow!

Purtroppo c’è sempre il discorso laurea che mi frena. Mi manca un esame per finire da 2 lunghissimi anni. Non riesco a passarlo. Non so perché e non so come potrò migliorare per il prossimo appello. Su questo argomento tornerò frequentemente durante il prossimo mese.

Ecco quindi una lista riassuntiva di quest’anno 2015:
·         Pisa
·         Gatti
·         Delusioni
·         Soldi mancanti
·         False persone
·         False promesse
·         Arrancare
·         Tristezza
·         Lavoro
·         La svolta
·         L’incontro
·         Il mare
·         L’estate
·         Il sonno (che mancava)
·         L’amore
·         Vacanze
·         Vecchi amici
·         L’isola
·         L’impegno
·         Il bistrot
·         Il percorso
·         La passione
·         Scrivere
·         Blog
·         Articoli
·         Concorsi
·         La famiglia
·         La pace
L’ordine è ovviamente cronologico.

Buona fine a tutti e… buona resa dei conti!



ps. Siate sempre sinceri, soprattutto con voi stessi. E’ l’unico modo per volgere sempre al meglio!