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domenica 13 marzo 2016

Punto e a capo!

Diciamo che non è troppo male fare degli errori, se li si riconosce in tempo. Ammetto d'aver fatto delle valutazioni affrettate, d'aver agito d'istinto senza ragionarci sopra nel modo giusto. E si è rivelato sbagliato.
Ho imparato già che per raggiungere qualcosa ci vuole costanza, impegno e che la strada migliore è quella più lunga con la minima pendenza. Prendere la scorciatoia di cui non si posseggono gli strumenti per salire porterà solo a rotolar giù facendosi tanto, tanto male.
Dato che le conseguenze non son troppo gravi, posso voltar pagina con un "Succede!".
Dovrò penare un altro po' per raggiungere la laurea ma almeno
1. Mi sa che è la prova definitiva che io e l'ingegneria non siamo molto amiche.
2. Sono sempre più felice di alcuni rapporti familiari che da giudici son diventati sostenitori. Qualche anno fa non me lo sarei mai aspettato! PS. Mamma ti voglio bene!

Ora non rimane che rimboccarsi le maniche e riprendere in mano i MIEI progetti, quelli che non mi fanno star male per l'ansia, piuttosto quelli che mi fanno addormentare (ma soprattutto, svegliare) con il sorriso.

Quindi, dove eravamo rimasti? 😜

mercoledì 17 febbraio 2016

Nuovi orizzonti

Ho bisogno oggi di condividere questo pensiero con tutti.

Non giratevi dal dolore degli altri. Nemmeno se pensate che non vi riguardi o che non potete farci nulla, perché non è vero. Il dolore di una persona riguarda tutti.

Il male prima o poi torna e si propaga come un'onda su tutto ciò che vi sta attorno. Colpisce tutto e tutti, non crediate d'esserne immuni: nessuno lo è. Potrebbe esser presa di mira una persona che conoscete e la cosa arriverà inevitabilmente anche a voi.

Dovremmo sempre fare qualcosa per aiutare chi è in difficoltà, giudicare e fregarsene non porta da nessuna parte. Se la persona ha bisogno di aiuto serio, fate in modo che gli venga dato.
Non giriamo la testa, non cancelliamo se non è cancellato, portiamo rispetto. Sempre.
Miglioriamoci, diamoci la possibilità di crescere.


"Chi semina amore, raccoglie felicità."
W. Shakespeare


Oltre a questo, volevo annunciare che è ufficialmente nata la mia collaborazione con il sito Ti consiglio un posticino di Giacomo e Vanessa, due amici lucchesi.
Sono molto felice, è un nuovo e bellissimo passo del mio percorso!

Il mio primo "posticino" è un pub storico di Pisa, The Scare Crow, che ultimamente, nelle mie poche uscite, ho frequentato.
The Scarecrow. Lo Spaventapasseri di Pisa che serve birra al ritmo dei Beatles

sabato 13 febbraio 2016

La festa dell'amore

Nel mezzo del mio quotidiano delirante, voglio fermarmi un secondo perché inizia il giorno di San Valentino e merita una piccola riflessione personale.
Dedicherò il giorno degli innamorati a me stessa, perché in questi giorni non mi son voluta abbastanza bene. E’ domenica e sarò a casa a studiare mentre il mio fidanzato è a lavoro, per dare il suo contributo a render speciale questo giorno per chi lo festeggerà in coppia. Allora farò qualcosa per me: studierò impegnandomi sui miei obiettivi.
Al mio fidanzato e al mio amore per lui dedico ogni giorno dell’anno e non penso sia necessaria una festa per ricordare ad una coppia di amarsi. Né ci dovrebbe essere bisogno di un’occasione consumistica per fare un regalo: se non è spontaneo, non è un vero regalo. Se sentissimo più nostri i gesti che compiamo, saremmo tutti più felici.

Vorrei poi invitare tutti a cogliere l’occasione di questo giorno per riflettere sull’amore, in tutte le sue forme.
Io lo dedicherò, appunto, a me stessa.
Ognuno di noi lo dovrebbe dedicare a qualcuno o qualcosa che amano.
Il proprio figlio, per esempio. Il proprio compagno o compagna, per esempio. Il proprio animale da compagnia. I propri genitori. I propri sacrifici, le proprie passioni, sé stessi. E agli altri, in generale.
Al diritto di ognuno di amare.
Condanniamo la guerra, ma non vogliamo che gli altri amino se non a modo nostro.
Giochiamo con il matrimonio, ci prendiamo, ci lasciamo, ci ammazziamo, ci violentiamo, nascondiamo i pedofili, usiamo i figli come trofeo di guerra in un divorzio. Creiamo reality dove ci si sposa con sconosciuti, giusto per avere un po’ di visibilità. Il matrimonio non vale più nulla davvero. Però non vogliamo che due persone crescano un bimbo in una casa piena d’amore, se sono dello stesso sesso.
Perché potrebbe crescere con dei traumi.
I bambini che crescono con un genitore solo invece non rischiano dei traumi? E i bambini che crescono nelle situazioni sopra descritte? Vorrei capire la differenza, per favore. Io vedo solo che tutte queste sono ormai socialmente accettate, perché nella norma. Per alcune ci scandalizziamo, ma poi giriamo lo sguardo da un'altra parte.
Vorrei capire chi avrebbe il coraggio di condannare un bambino a crescere in un orfanotrofio, piuttosto che darlo ad una coppia felice che sente il desiderio di maternità o paternità. Con questo non voglio dire che sto preferendo le adozioni a favore di coppie gay piuttosto che a quelle etero, lungi da me. Parlo di ADOZIONI A COPPIE CHE LO VOGLIONO. Punto. A chi è pronto per crescere un figlio, a prescindere dai gusti sessuali (CHE NON DOVREBBERO ESSERE IN NESSUN CASO ARGOMENTO DI DISCUSSIONE).

Lo so che ho una visione del mondo fantasiosa, troppo perfetta e ideale, ma solo credendoci davvero posso sperare di migliorarlo, anche solo di un pochino.


In attesa di questa giornata d’amore, auguro una buonanotte a tutti. Ma soprattutto auguro ad ognuno di amarsi un po’ di più, a partire da ogni giorno.


I miei amori Lupo e Totò hanno adottato il Piccolo, nostro nuovo amore.

venerdì 1 gennaio 2016

L'inizio

La prima giornata del 2016 è stata identica a tutte le altre del 2015: il sole è sorto e tramontato, l’inverno è rimasto freddo e sia io che il mio Simo siamo stati a lavoro. Nonostante nell'aria non si percepisca nulla di diverso, ognuno di noi sta facendo i suoi buoni propositi per l’anno nuovo, che poi inizieranno puntualmente a mancare a partire da lunedì. Allora ho ben pensato che forse se li scrivo ho modo di ricordare le mie promesse a me stessa per tutti questi 365 giorni mancanti (quest’anno sarà bisestile!). Poi ho anche pensato che se oltre a scriverli li pubblico, mi sento ancor più in dovere di rispettarli.

1.       Ho un anno di tempo per decidermi finalmente a smettere di fumare in modo definitivo.
2.       Passare l’esame di Costruzioni Idrauliche.
3.       La laurea (già presente nei miei propositi 2014 e 2015).
4.       Cambiare finalmente il letto e prendere un comodo divano-letto.
5.       Rispettarmi di più e darmi il giusto valore.
6.       Volermi bene e non lasciarmi soffocare dal senso del dovere.
7.       Viaggiare.
8.       Preparare i documenti per i gatti per farli viaggiare con me quando sarà il momento di andare.
9.       Godermi l’estate (finalmente).
10.   Concedermi di fare quello che voglio nella vita.
11.   Darmi da fare ma togliermi l’ansia di dosso.
12.   SE UNA COSA NON MI PIACE, LA DEVO CAMBIARE. Questo proposito è applicabile a qualsiasi cosa: un vestito, un paio di scarpe, un rapporto di amicizia, un rapporto d’amore. Per me in particolare riguarda l’ambito lavorativo.
13.   Completare le cose che inizio: impegni, progetti, idee, libri, esami.
14.   Il 13 porta male quindi devo scriverne un 14esimo: truccarmi più spesso.
15.   ESSERE PIÙ’ ORDINATA A CASA o, in alternativa, proporre una puntata a casa mia di “Sepolti in casa” così almeno sfrutto questa mia qualità!
16.   Svegliarmi sempre presto al mattino e non solo quando ho un impegno.
17.   Mangiare più sano.
18.   Assumere meno zucchero (e perciò bere meno caffè, perché senza due cucchiaini di zucchero non lo riesco a bere).
19.   Dire (e scrivere?) meno cavolate ma prender la vita più alla leggera (vedi punto 6).
20.   Mostrare di più il mio affetto alle persone.

Penso possa bastare, che dite?


Tanti Auguri di Buon Anno!

mercoledì 30 dicembre 2015

La fine

Avvicinarsi alla fine di qualcosa è sempre una resa dei conti: ti porta a riflettere, pensare a ciò che è stato, com’è andato, cosa hai fatto e cosa potevi fare, cos’hai raggiunto e come immaginavi sarebbe stato. Di questo 2015 non ho moltissimo da raccontare, posso solo dire che è stato un ANNO DI SVOLTA. Mi trovo in quell’età che sto vivendo come il passaggio tra l’essere ragazzi e l’età adulta. Non so se arriverà mai un momento in cui si realizza di essere adulti o semplicemente si arriva ai 35 anni e si capisce di esserlo già da un po’. In realtà non ho idea di come ci si possa sentire dopo i 30 anni. Questo proforma del numero diventa anche un’etichetta e la cosa non mi piace.

Mi sento un po’ in ritardo rispetto ai miei coetanei nella realizzazione del mio percorso. Ho riflettuto molto su ciò che è successo negli ultimi anni, mi son proprio resa conto di essere uscita totalmente dai binari in cui ero e per un po’ ho girovagato a vuoto. Questo vagabondare mi ha permesso di conoscere un sacco di cose che succedono intorno a noi. Mi ha permesso di viaggiare, conoscere persone ed esperienze di vita. Mi sono confrontata molto ma ho sempre pensato che “tanto c’è tempo”. Questo non è vero, bisogna agire subito. Non si è troppo giovani o troppo vecchi per far qualcosa, ma appena si capisce che la si vuol fare bisogna muoversi. Così sono arrivata a compiere 26 anni senza aver le idee chiare di cosa volessi fare. Questo è un argomento su cui mi son soffermata più volte, mi tocca molto.

Ho conosciuto una persona fantastica che per molte cose è l’opposto di me e per la prima volta questo non mi ha impaurita o allontanata, anzi ho cercato e sto cercando tuttora di imparare il più possibile da lui. Questo incontro è stato la svolta e ha dato una bella scrollata alla mia vita. Lui è l’incarnazione di ciò che non ho avuto il coraggio di fare io: ad un certo punto ha capito che l’ingegneria non era la sua strada perché non gli dava soddisfazione, sebbene gli riuscisse. Allora ha iniziato a bussare alle porte di tutti i ristoranti per imparare a fare il cuoco. Beh ovviamente ora dopo un paio d’anni è il cuoco di un ottimo ristorante a Lucca e la sua ambizione e bravura lo porteranno molto lontano.

Penso che ambire al lavoro che vogliamo è un nostro diritto e un dovere verso noi stessi. Per questo son qui, ho intrapreso questo percorso. Mi son voluta mettere a nudo togliendo tutti gli scudi mentali che mi ero creata. A 26 anni ho capito quel che voglio fare nella vita: SCRIVERE. Più lo faccio nelle sue varie forme e più mi piace, più mi appassiona. Scopro cose nuove ogni giorno ed è una sensazione da… wow!

Purtroppo c’è sempre il discorso laurea che mi frena. Mi manca un esame per finire da 2 lunghissimi anni. Non riesco a passarlo. Non so perché e non so come potrò migliorare per il prossimo appello. Su questo argomento tornerò frequentemente durante il prossimo mese.

Ecco quindi una lista riassuntiva di quest’anno 2015:
·         Pisa
·         Gatti
·         Delusioni
·         Soldi mancanti
·         False persone
·         False promesse
·         Arrancare
·         Tristezza
·         Lavoro
·         La svolta
·         L’incontro
·         Il mare
·         L’estate
·         Il sonno (che mancava)
·         L’amore
·         Vacanze
·         Vecchi amici
·         L’isola
·         L’impegno
·         Il bistrot
·         Il percorso
·         La passione
·         Scrivere
·         Blog
·         Articoli
·         Concorsi
·         La famiglia
·         La pace
L’ordine è ovviamente cronologico.

Buona fine a tutti e… buona resa dei conti!



ps. Siate sempre sinceri, soprattutto con voi stessi. E’ l’unico modo per volgere sempre al meglio!

lunedì 21 dicembre 2015

Pensieri di una sera di primo inverno

Da qualche giorno sto valutando una nuova esperienza da fare, quella dei concorsi letterari. Ho cercato in internet ed ho scoperto che ce ne sono parecchi, alcuni molto interessanti. In effetti la prospettiva di partecipare mi eccita abbastanza. Ho valutato per ora solamente quelli a partecipazione gratuita e già questi sono un bel numero. Il problema è che, con la mia inesperienza in questo campo, son tentata dal farli TUTTI. Purtroppo io son fatta così: decido di fare una cosa e mi butto a capofitto. Dimenticando però tutti gli altri progetti che ho iniziato.

Tra un mese ho la possibilità di sostenere l’ultimo esame della mia triennale e so che dovrei concentrare su quello tutte le energie. “Dovrei”, appunto. Per questo motivo è il mio ultimo esame da tanto, troppo tempo.

Per fortuna ho già deciso di sospendere il corso d’inglese per il mese di Gennaio e riprenderlo con tranquillità dopo l’esame. Non ce la farei ad avere costanza con il pensiero dell’esame imminente e non voglio fare le lezioni in modo passivo, trascinandomi e con la testa altrove.

Poi c’è il mio impegno con il blog, con una lista (bella) di argomenti di cui mi piacerebbe scrivere. Ormai a questo blog sono affezionata e non voglio né trascurarlo né tantomeno abbandonarlo perché presa da altre cose. Ho iniziato a vederlo con occhi diversi, è vero. Mi sento di scrivere qui con meno pressione, è il mio ambito personale, dove scrivo di me e per me. Qui ci sono le mie emozioni e qui festeggerò le mie conquiste e le mie vittorie.

Il mio impegno con il sito o2o.it è un’altra cosa che mi piace e che qualche soddisfazione me la da già. I miei articoli sono sempre approvati e poi pubblicati su altri siti. Questo è il mio profilo nel sito http://www.o2o.it/userprofile/105285.

E poi? Altre due, tre idee che se continuo ad impegnarmi su molte cose rimarranno sempre e solo idee. 

Dimentico sempre la cosa più importante: LEGGERE. Senza la lettura costante e appassionata non potrò pensare di poter continuare tutto questo. E' la fonte e il carburante.


Ma allora che fare? Come agire? Come organizzare il mio tempo? Sono molto combattuta. Vorrei avere energie infinite e giornate di almeno 48 ore, per poter fare tutto quello che voglio e non dover scegliere. Sì, perché non mi sento pronta per valutare e scegliere quale possa essere la strada migliore da percorrere. Conosco il mio scopo sì, ma non la strada giusta. Quella la scoprirò a mie spese e sarà bellissimo, ne son sicura.