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mercoledì 30 dicembre 2015

La fine

Avvicinarsi alla fine di qualcosa è sempre una resa dei conti: ti porta a riflettere, pensare a ciò che è stato, com’è andato, cosa hai fatto e cosa potevi fare, cos’hai raggiunto e come immaginavi sarebbe stato. Di questo 2015 non ho moltissimo da raccontare, posso solo dire che è stato un ANNO DI SVOLTA. Mi trovo in quell’età che sto vivendo come il passaggio tra l’essere ragazzi e l’età adulta. Non so se arriverà mai un momento in cui si realizza di essere adulti o semplicemente si arriva ai 35 anni e si capisce di esserlo già da un po’. In realtà non ho idea di come ci si possa sentire dopo i 30 anni. Questo proforma del numero diventa anche un’etichetta e la cosa non mi piace.

Mi sento un po’ in ritardo rispetto ai miei coetanei nella realizzazione del mio percorso. Ho riflettuto molto su ciò che è successo negli ultimi anni, mi son proprio resa conto di essere uscita totalmente dai binari in cui ero e per un po’ ho girovagato a vuoto. Questo vagabondare mi ha permesso di conoscere un sacco di cose che succedono intorno a noi. Mi ha permesso di viaggiare, conoscere persone ed esperienze di vita. Mi sono confrontata molto ma ho sempre pensato che “tanto c’è tempo”. Questo non è vero, bisogna agire subito. Non si è troppo giovani o troppo vecchi per far qualcosa, ma appena si capisce che la si vuol fare bisogna muoversi. Così sono arrivata a compiere 26 anni senza aver le idee chiare di cosa volessi fare. Questo è un argomento su cui mi son soffermata più volte, mi tocca molto.

Ho conosciuto una persona fantastica che per molte cose è l’opposto di me e per la prima volta questo non mi ha impaurita o allontanata, anzi ho cercato e sto cercando tuttora di imparare il più possibile da lui. Questo incontro è stato la svolta e ha dato una bella scrollata alla mia vita. Lui è l’incarnazione di ciò che non ho avuto il coraggio di fare io: ad un certo punto ha capito che l’ingegneria non era la sua strada perché non gli dava soddisfazione, sebbene gli riuscisse. Allora ha iniziato a bussare alle porte di tutti i ristoranti per imparare a fare il cuoco. Beh ovviamente ora dopo un paio d’anni è il cuoco di un ottimo ristorante a Lucca e la sua ambizione e bravura lo porteranno molto lontano.

Penso che ambire al lavoro che vogliamo è un nostro diritto e un dovere verso noi stessi. Per questo son qui, ho intrapreso questo percorso. Mi son voluta mettere a nudo togliendo tutti gli scudi mentali che mi ero creata. A 26 anni ho capito quel che voglio fare nella vita: SCRIVERE. Più lo faccio nelle sue varie forme e più mi piace, più mi appassiona. Scopro cose nuove ogni giorno ed è una sensazione da… wow!

Purtroppo c’è sempre il discorso laurea che mi frena. Mi manca un esame per finire da 2 lunghissimi anni. Non riesco a passarlo. Non so perché e non so come potrò migliorare per il prossimo appello. Su questo argomento tornerò frequentemente durante il prossimo mese.

Ecco quindi una lista riassuntiva di quest’anno 2015:
·         Pisa
·         Gatti
·         Delusioni
·         Soldi mancanti
·         False persone
·         False promesse
·         Arrancare
·         Tristezza
·         Lavoro
·         La svolta
·         L’incontro
·         Il mare
·         L’estate
·         Il sonno (che mancava)
·         L’amore
·         Vacanze
·         Vecchi amici
·         L’isola
·         L’impegno
·         Il bistrot
·         Il percorso
·         La passione
·         Scrivere
·         Blog
·         Articoli
·         Concorsi
·         La famiglia
·         La pace
L’ordine è ovviamente cronologico.

Buona fine a tutti e… buona resa dei conti!



ps. Siate sempre sinceri, soprattutto con voi stessi. E’ l’unico modo per volgere sempre al meglio!

mercoledì 16 dicembre 2015

Serendipità

da www.humboldtbooks.com

Oggi volevo scrivere un bel post ma, complici malumore e stanchezza, dopo un po’ che scrivevo mi son resa conto che stava uscendo un post pieno di sentimenti negativi, che io rifiuto a prescindere. La negatività alimenta nuova negatività: è un circolo vizioso che io non voglio coltivare, per scelta di vita personale. Amo invece la positività, perciò ho cancellato tutto e mi sono immersa nella lettura.

Ho aperto una rivista che ho comprato oggi per la prima volta, grazie al consiglio del mio giornalaio di fiducia. Si tratta della rivista Flair, di Panorama. Ho letto il n.20 e mi è piaciuto molto. Penso che prenderò anche il prossimo numero!

In particolare mi sono appassionata all’intervista a p.190, su Giovanna Silva. E’ una giovane donna di 35 anni, laureata in architettura e quasi in antropologia. Di fatto è una fotografa che ha lavorato per anni per riviste di architettura, ma con le sue foto. Di lei mi ha colpito soprattutto l’aver fondato una casa editrice di nome Humboldt Books  (dall’esploratore dell’800), che produce libri di nicchia sui viaggi, la sua più grande passione. Questi viaggi vengono fatti in prima persona da uno scrittore (che sceglie la meta) e un fotografo. Il viaggio viene così raccontato dal punto di vista narrativo e letterario, che Giovanna poi unisce in un libro.

In un mondo in cui qualsiasi informazione si può trovare a portata di click, questi libri portano uno scenario diverso e personale dei luoghi, scoprendo quegli angoli che le cartine e Google maps non ci possono mostrare.

Ma la cosa più bella che ho scoperto stasera è che le forme d’arte non sono canali indipendenti l’uno dall’altro: fotografia, racconti, video, etc. possono collaborare e sposarsi per dar vita a testimonianze ancor più ricche di emozioni e verità. Non ho ancora avuto il piacere di avere uno di quei libri tra le mani, ma son sicura che un giorno li sfoglierò entusiasta!

Qui potrete conoscere meglio questa artista con un video:



knowknow.it