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domenica 10 aprile 2016

Nuova stagione in arrivo

E’ finalmente primavera! Si alternano giornate di bel tempo, giornate più fredde ma comunque l’arrivo dell’estate è nell’aria. E non vedo l’ora! Già ora il sole tramonta alle otto e si sentono gli uccellini cantare, un tiepido calore entra dalla finestra. Le radio azzardano le prime possibili hit estive, anche se si sa che come ogni anno quella giusta si inizierà ad ascoltare a giugno. Il mio rapporto con l’estate è sempre stato travagliato, soprattutto da quando ho iniziato l’università: l’estate era semplicemente il momento in cui studiare di più per gli esami, data la sessione di giugno, di luglio e settembre. Quando alzavi la testa dai libri era già fine settembre, e nel giro di una settimana ricominciavano le lezioni.

 Poi è stato il momento dell’estate 2013, in cui il 23 giugno mi è stata fatta una proposta: “Ti va di andare a fare la stagione in un ristorante italiano a Mykonos? Devi essere lì tra una settimana.”. Era il mio migliore amico a chiedermelo, che all’epoca conoscevo poco ma in quel momento mi ha cambiato la vita. La possibilità di fare un viaggio verso un’isola bellissima, vivere lì e conoscere persone, una cultura nuova e affascinante, nuovi amici e imparare ad arrangiarmi da sola, sia nella quotidianità che economicamente. Quella infatti per me è stata la svolta, l’uscita dal nido familiare in tutti i sensi.

L’estate successiva ho fatto di nuovo la stagione, sì, ma a Padova. Ho lavorato per l’apertura estiva di un bar ed ero vincolata ad andarci tutte le sere: ero inchiodata in città. Di giorno studiavo, la sera lavoravo e la notte quando tornavo per scaricare l’adrenalina stavo ancora sui libri fino alle prime luci dell’alba. In più è stata quell’estate di brutto tempo, quell’estate che non c’è stata.

L’estate più calda degli ultimi di 50 anni ho deciso di passarla in spiaggia: ho fatto la cameriera/barista in uno stabilimento balneare a Tirrenia e oltre ai normali problemi che questo tipo di lavoro comporta, è stata  una stagione fantastica. Avevo sempre lo sguardo al mare e appena staccavo mettevo il costume e facevo un bagno perché anche se ormai erano le 7 di sera, faceva ancora molto caldo. In quell’avventura ho conosciuto il mio fidanzato e tanti buoni amici. Alcuni di loro stanno riprendendo il lavoro lì in questi giorni e quando mi raccontano che i clienti che incontrano chiedono se ci sarò ancora quest’estate quasi mi scende una lacrimuccia. Ho incontrato molte di queste persone durante l’inverno in città e mi hanno sempre salutata con affetto, mi hanno riconosciuta subito. Questo mi dimostra d’aver fatto bene il mio lavoro, nonostante in molti momenti abbia odiato l’esser lì.

In quest’ambiente ci son molte dinamiche, molte personalità ormai ingestibili. Spesso si trovano persone che riversano la propria frustrazione sui colleghi o sui propri dipendenti, che son lì perché hanno sempre fatto questo e non saprebbero reinventarsi a fare altro. E’ un lavoro difficile, per gli orari strani, perché spesso non si riesce ad avere nemmeno una pausa per mangiare o per andare in bagno. Bisogna aver fortuna, perché i titolari non sempre sono persone apposto ma lo si capisce solo durante, perché a primo impatto sono questi i più bravi a “intortarti”. Spesso non pagano o pagano in ritardo e non riesci a fare le cose che ti eri prefissato. Oppure pagano poco, o devi chiederglielo più volte, che è una cosa che mi infastidisce molto: se io lavoro correttamente, arrivo sempre puntuale e vado via anche un pochino dopo per aiutarti, perché non rispetti anche tu il tuo impegno?

“Sembra facile!” dice sempre il mio titolare di adesso, il signor Carlo. Non è facile per niente, perché prima di tutto si è in balia dell’afflusso della clientela, che è sempre difficile da prevedere. Carlo però è un esempio di persona e titolare che auguro a tutti di trovare. Come lo vedi, è.


Ora però si avvicina l’estate 2016. Come sarà? Intanto, ho preso una decisione importante per me: abbandono questo lavoro dopo 10 anni di servizio, in molti posti diversi e spesso contemporaneamente l’uno all’altro. Mi si stringe un po’ il cuore. Sono un po’ spaventata, perché questo significa dare a me stessa la possibilità di affacciarmi a qualcosa di nuovo. E se avrò un po’ di fortuna, non sarà qualcosa per cui mi pagheranno per le ore che dedico a qualcuno, ma sarò ripagata per contenuti e qualità.


E la vostra estate, come sarà? J



domenica 13 marzo 2016

Punto e a capo!

Diciamo che non è troppo male fare degli errori, se li si riconosce in tempo. Ammetto d'aver fatto delle valutazioni affrettate, d'aver agito d'istinto senza ragionarci sopra nel modo giusto. E si è rivelato sbagliato.
Ho imparato già che per raggiungere qualcosa ci vuole costanza, impegno e che la strada migliore è quella più lunga con la minima pendenza. Prendere la scorciatoia di cui non si posseggono gli strumenti per salire porterà solo a rotolar giù facendosi tanto, tanto male.
Dato che le conseguenze non son troppo gravi, posso voltar pagina con un "Succede!".
Dovrò penare un altro po' per raggiungere la laurea ma almeno
1. Mi sa che è la prova definitiva che io e l'ingegneria non siamo molto amiche.
2. Sono sempre più felice di alcuni rapporti familiari che da giudici son diventati sostenitori. Qualche anno fa non me lo sarei mai aspettato! PS. Mamma ti voglio bene!

Ora non rimane che rimboccarsi le maniche e riprendere in mano i MIEI progetti, quelli che non mi fanno star male per l'ansia, piuttosto quelli che mi fanno addormentare (ma soprattutto, svegliare) con il sorriso.

Quindi, dove eravamo rimasti? 😜

sabato 23 gennaio 2016

Viva i saldi!



Ho sempre odiato i saldi perché non ho mai potuto usufruirne. Quello splendido periodo che viene due volte l'anno è in concomitanza con la sessione d'esami. Durante la sessione d'esami nella mia testa c'è solo un pensiero: l'esame.

Quest'anno ho scoperto una cosa nuova e ho capito il perché di questa sovrapposizione nella vita dello studente-lavoratore: fare shopping è un'ottimo antistress contro l'ansia da esami. Sarà che ora abito a due passi dalla via dei negozi a Pisa e quindi mi è più facile uscire e fare shopping (e ci perdo meno tempo), sarà che ho deciso di prendere in modo tranquillo la preparazione all'esame e quindi dedicarmi più boccate d'aria, sarà che avevo (ripeto, AVEVO) un soldo in più rispetto agli altri anni... ma quest'anno i saldi per me sono stati una cosa favolosa!

Diciamo che mi ritroverò dopo l'esame ad aprire l'armadio e non riconoscerlo, scoprirò di avere un sacco di cose nuove con ancora il cartellino e mi spunterà un bel sorriso.
Ho finalmente capito la vera funzione dei saldi!

Scherzi a parte, in questo periodo sono stata un po' assente, mi son dedicata completamente allo studio. Di novità però ne ho tante e non vedo l'ora di renderle ufficiali.
Ancora qualche giorno e tornerò a dedicare tutta me stessa a questo progetto.

Intanto tenete le dita incrociate per me!

venerdì 1 gennaio 2016

L'inizio

La prima giornata del 2016 è stata identica a tutte le altre del 2015: il sole è sorto e tramontato, l’inverno è rimasto freddo e sia io che il mio Simo siamo stati a lavoro. Nonostante nell'aria non si percepisca nulla di diverso, ognuno di noi sta facendo i suoi buoni propositi per l’anno nuovo, che poi inizieranno puntualmente a mancare a partire da lunedì. Allora ho ben pensato che forse se li scrivo ho modo di ricordare le mie promesse a me stessa per tutti questi 365 giorni mancanti (quest’anno sarà bisestile!). Poi ho anche pensato che se oltre a scriverli li pubblico, mi sento ancor più in dovere di rispettarli.

1.       Ho un anno di tempo per decidermi finalmente a smettere di fumare in modo definitivo.
2.       Passare l’esame di Costruzioni Idrauliche.
3.       La laurea (già presente nei miei propositi 2014 e 2015).
4.       Cambiare finalmente il letto e prendere un comodo divano-letto.
5.       Rispettarmi di più e darmi il giusto valore.
6.       Volermi bene e non lasciarmi soffocare dal senso del dovere.
7.       Viaggiare.
8.       Preparare i documenti per i gatti per farli viaggiare con me quando sarà il momento di andare.
9.       Godermi l’estate (finalmente).
10.   Concedermi di fare quello che voglio nella vita.
11.   Darmi da fare ma togliermi l’ansia di dosso.
12.   SE UNA COSA NON MI PIACE, LA DEVO CAMBIARE. Questo proposito è applicabile a qualsiasi cosa: un vestito, un paio di scarpe, un rapporto di amicizia, un rapporto d’amore. Per me in particolare riguarda l’ambito lavorativo.
13.   Completare le cose che inizio: impegni, progetti, idee, libri, esami.
14.   Il 13 porta male quindi devo scriverne un 14esimo: truccarmi più spesso.
15.   ESSERE PIÙ’ ORDINATA A CASA o, in alternativa, proporre una puntata a casa mia di “Sepolti in casa” così almeno sfrutto questa mia qualità!
16.   Svegliarmi sempre presto al mattino e non solo quando ho un impegno.
17.   Mangiare più sano.
18.   Assumere meno zucchero (e perciò bere meno caffè, perché senza due cucchiaini di zucchero non lo riesco a bere).
19.   Dire (e scrivere?) meno cavolate ma prender la vita più alla leggera (vedi punto 6).
20.   Mostrare di più il mio affetto alle persone.

Penso possa bastare, che dite?


Tanti Auguri di Buon Anno!

giovedì 10 dicembre 2015

Clima natalizio in arrivo!

Non è mia intenzione trascurare questo blog ma in pieno stile con la mia perenne voglia di complicarmi la vita, mi sono riempita l'agenda di impegni tra cui:
  • Un lavoro da cameriera/barista che mi piace ma impiega gran parte del mio tempo e delle mie energie.
  • Una scuola di inglese: il mio pensiero è che ormai saper l'inglese è il passepartout per poter stare al mondo e avere una qualsiasi carriera gratificante.
  • Aprire un blog in inglese su piattaforma wordpress. Ovviamente appena sarà pronto metterò qui il link.
  • Corso online di tedesco. L'ho studiato tanti anni alle medie e superiori per poi... dimenticarlo. Ho colto l'occasione di una spesa esigua per riprenderlo in mano (e questa volta non mollarlo più).
  • Studiare per l'esame che mi manca alla laurea. Eh sì, purtroppo devo fare anche questo.
  • Sviluppare progetti e trame di un paio di libri che da un po' ho pensato di scrivere. Se mai ci lavoro, mai arriverò alla parola fine.
In ogni caso, si avvicina il Natale e le emozioni che dona questa festa sono sempre tante. Quest'anno sarà un Natale speciale perché è il primo di cui sento davvero la magia da quando sono uscita dal nido di casa. La sensazione di solitudine che si acuiva durante le feste durante gli ultimi due anni ha lasciato spazio ad un tenero calore. Ci sarà tanto lavoro, ma soprattutto tanta gioia.

Buon inizio di festeggiamenti a tutti; 
io me li godrò alla grande e intanto semino le basi per un 2016 rigoglioso!


www.babbo-natale.it